mercoledì 7 ottobre 2009

103


In edicola c'è il numero 103 di W.i.t.c.h. e l'ho scritto io e sembra che non sia venuto tanto male.
Mi hanno scritto per dirmi che era tempo che non leggevano una storia così delle cinque ragazzine con poteri magici e ne sono molto felice. La cosa divertente è che ho impiegato un terzo del tempo che di solito impiego a scriverle. Forse anche meno. Molto meno.

Un sacco di anni fa, alla radio, sentii un'intervista a Bob Dylan. Che diceva che Like A Rollin' Stone l'aveva scritta in mezz'ora, una notte di tanto tempo prima. E se per un secondo mi sembrò il solito presuntuoso etc, il secondo dopo aggiunse una cosa tipo: "cazzo, non mi riesce più. Adesso impiego dieci volte tanto e scrivo canzoni che non valgono niente."
Non me lo dimenticherò mai, il tono di quel "non mi riesce più".

Funziona davvero così. Che le cose migliori le fai senza pensare, così. Come vengono vengono.
E vengono da sole.

4 commenti:

TSUNAMI ha detto...

;)

:A: ha detto...

Io sono molto preoccupato per il "non mi riesce più", amico mio.

AQ FERRARI ha detto...

non ricordo quale personaggi di sandman diceva: "ehi, è stato bello finché è durato, posso convivere con questa cosa."
o una roba del genere. ;)

:A: ha detto...

Giustissimo, il che nel caso specifico di Gaiman conferma la mia teoria: ha scritto UNA sola cosa che era buona, ed è proprio Sandman. Sul resto, si copia da solo. E vedendo quanti soldi ha fatto, direi che ha fatto bene. Ma ha smesso da tempo di avere cose da dire.

p.s. almeno per un po' le ha avute. Chissà se io ne avrò almeno una, da dire. Mah.