mercoledì 23 settembre 2009

Non è Paese




Guardo, per sbaglio, due minuti di Studioaperto (a questo proposito vi consiglio caldamente questo blog). Ora.

Al di là della notizia sull'approvazione dell'emendamento sullo scudo fiscale, data senza accennare in nessun modo al non-voto del PD che ha abbandonato l'aula e senza nemmeno un chiaramente noiosissimo approfondimento per spiegare che diavolo stanno combinando - di nuovo - i silvidioti (leggete qui), al di là di questa notizia, dicevo, c'è un altro servizio che mi ha colpito profondamente. Quello sui disturbatori TV.

Si parte con il simpatico video di Striscia la Notizia, quello sul trio di giovani virgulti dell'Italia contemporanea intenti a calarsi i pantaloni e mostrare le natiche alle telecamere del TG1 mentre una giornalista sta facendo il suo lavoro. E subito si tranquillizzano gli spettatori dicendo che va tutto bene, perché, diciamolo, succede anche alla CNN. E se succede alla CNN...
In quel momento partono i video sui terribili disturbatori anglosassoni.
I quali (ma forse non se ne sono accorti perché a Studioaperto ne sanno di inglese come la Ventura e gli autori di Quelli che il Calcio ne sanno di musica), i quali, dicevo, sono persone elegantemente vestite che spiegano in tono fermo e pacato al giornalista di turno che loro, per essere a quella convention, hanno sborsato fior fior di quattrini e ci terrebbero a sentire cosa viene detto sul palco senza essere disturbati dalle chiacchiere microfonate di un giornalista.

La conduttrice mediasettica sorride e chiude il servizio con una battuta. Il mio cervello riepiloga i due concetti:
- disturbatori del Mondo Anglosassone 2009 = fatemi ascoltare in pace
- disturbatori dell'Italia 2009 = facciamo vedere il culo in tv, dai

Grazie Studioaperto. Grazie. Ancora una volta e per sempre. Grazie per queste perle sull'Italia di oggi.
Non è paese gente.

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