sabato 30 agosto 2008

Evaaah


È uscito a giugno. Almeno in America. Qui da noi arriverà il 17 ottobre. Ce ne manca.
Io l'ho visto e rivisto mentre stavo lavorando alla graphic novel. (vedi post seguente). Poi l'ho visto ancora a San Francisco, 3 volte.
Mancavano dei pezzi quando ce lo hanno mostrato in videoconferenza direttamente dagli USA (loro fanno così, sono avanti, come direbbe mia nonna), alcune sequenze erano fatte solo con gli storyboard (disegni a mano, nonna) ma più o meno c'era tutto.
Ho letto la sceneggiatura dalla prima versione all'ultima - e in mezzo ne sono passate un bel po', credetemi. E sì, lui assomiglia paurosamente a ET e a Cortocircuito, sono identici, ma anche chissenefrega.

Wall.E è stupendo. È tornare bambini. Quando giocavi in cortile con la tua banda - io ne ho avute due o tre, una per ogni posto dove sono passato - e c'era la ragazzina figlia del vicino di casa, che avevi appena conosciuto ma già ci passavi tutto il giorno insieme, come se la conoscessi da sempre, a scavalcare muri, a esplorare rovine, a nasconderti da qualche parte fingendo di essere un cavaliere, un supereroe o qualsiasi altra cosa. Ti faceva sudare e agitare quando ti sorrideva e non pensavi a niente e vivevi e basta.
Poi vi prendevate per mano e allora era fatta. Eri il bambino più felice che ci fosse mai stato. Ecco, Wall.E è un po' così. Un film che riesce a farti piangere quando Eve e Wall.E si prendono per mano. Cioé niente parole, niente scene struggenti preconfezionate, solo una mano che prende l'altra. Una cosa così semplice e così difficile oggigiorno che fa mancare il fiato.

Poi ci sono cose su cui discutere, certo, ma ne parliamo quando esce in Italia. Per ora vi dico che è il più bello che abbia visto finora della Pixar. Parola.
Anche se sto lavorando alla graphic novel di Up - il prossimo film Pixar - e la prima parte è davvero geniale e potente (con loro è sempre così). Magari stavolta faccio un resoconto minuto per minuto del lavoro...

Intanto vi dico che nonostante l'abbia visto una marea di volte aspetto l'arrivo del mio amico Wally come una vacanza. Lo aspetto come una volta si aspettava il Natale e la pubblicità della coca-cola. Quella di 'vorrei cantare insieme a voi in magica armonia', presente?

Mai come in questi giorni mi viene da pensare a quelle mani che si tengono.
L'amore di un robot salverà il mondo, l'ho letto da qualche parte.

Speriamo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ˆ–ˆ...

Evaaah

Gianmaria Caschetto ha detto...

ti rimando alla mia recensione... http://downtheguts.blogspot.com/